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	<title>Cives Cremona</title>
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	<description>Uno sguardo su Cremona e provincia</description>
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		<title>Il servizio idrico dieci anni dopo</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Jan 2012 21:22:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cives Cremona</dc:creator>
				<category><![CDATA[Aziende Pubbliche]]></category>

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		<description><![CDATA[La guerra dell&#8217;acqua sta assumendo i toni di una parodia epica in cui si sprecano i richiami roboanti ai principi ma si perdono i contorni del campo di battaglia. Anche gli ampi servizi dedicati al tema dalla stampa locale non sempre aiutano a tracciarne il confine. Encomiabile quindi quello di Felice Staboli (La Provincia, 22 [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=civescremona.wordpress.com&amp;blog=5548882&amp;post=2052&amp;subd=civescremona&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;">La guerra dell&#8217;acqua sta assumendo i toni di una parodia epica in cui si sprecano i richiami roboanti ai principi ma si perdono i contorni del campo di battaglia. Anche gli ampi servizi dedicati al tema dalla stampa locale non sempre aiutano a tracciarne il confine. Encomiabile quindi quello di Felice Staboli (<em>La Provincia</em>, 22 gennaio), ultimo in ordine di tempo, che presenta il quadro dei problemi del servizio idrico, individuati analiticamente dal piano d&#8217;ambito provinciale.<br />
Dai dati forniti si ricava che, per assicurare efficienza e qualità alla rete di acquedotti, reti fognarie e depuratori, occorrerebbero investimenti per 480 milioni di euro, da programmare in vent&#8217;anni: 297 per manutenzioni, 183 per nuove opere. Sul totale, 106 milioni riguardano i depuratori, per i quali 25 comuni della provincia sono a rischio d&#8217;infrazione, secondo i criteri della normativa europea. Questa è la situazione dieci anni dopo la legge regionale. Siamo di fronte ad una mole imponente di investimenti in un servizio pubblico essenziale, che migliorerebbe la qualità della vita degli abitanti e, nello stesso tempo, metterebbe in moto una spesa pubblica assai utile in tempo di crisi. Ritardare ancora, dopo un decennio di polemiche sulle modalità di gestione, diventa un peccato di omissione, considerato che, dopo i referendum sul servizio idrico e dopo la sentenza della Corte costituzionale sulla legge lombarda, il quadro normativo sembra finalmente definito.<br />
Infatti, dopo i referendum, i comuni possono affidare la gestione dei servizi locali o mediante gara ad evidenza pubblica; o per mezzo di società mista con selezione a gara del socio privato operativo; o anche con affidamento diretto (<em>in house) </em>a società pubblica, rispettando i vincoli della normativa comunitaria. Per il servizio idrico, avendo il referendum abrogato la remunerazione del capitale nella determinazione della tariffa, questa sarà di competenza delle Autorità d&#8217;ambito istituite dalle regioni, fin quando non sarà operativa l&#8217;Agenzia nazionale di vigilanza sulle risorse idriche. (questa impostazione è confermata da un documento dell&#8217;Anci del 14 giugno 2011).<br />
Dopo la sentenza della Corte (v. <a href="http://civescremona.wordpress.com/2011/12/23/la-corte-costituzionale-spariglia-sul-servizio-idrico/">La Corte Costituzionale spariglia sul servizio idrico</a>), i comuni non possono conferire le reti e gli impianti idrici a società patrimoniali, ma possono solo darli in affidamento a una unica società di gestione per ogni ambito provinciale (come stabilito dalla legge regionale). I comuni della provincia possono quindi decidere di affidare direttamente (<em>in house</em>) la gestione di reti e impianti ad una società provinciale totalmente pubblica, a condizione che gli stessi comuni, anche non singolarmente ma attraverso un organo di rappresentanza, possano esercitare sulla società un controllo diretto sugli atti più importanti (“controllo analogo”, secondo la normativa europea e la giurisprudenza).<br />
Considerata la gravità dei problemi e la definizione del quadro normativo, sembra che le “sette sorelle” abbiano mostrato, nel corso di un incontro di presidenti con il presidente della Provincia Salini, “una reale apertura all&#8217;aggregazione” (così riferisce Fulvio Stumpo sulla <em>Provincia</em> del 17 gennaio). Questo avviene a quasi dieci anni dalle legge regionale che ne aveva previsto la soppressione e a quattro anni da un accordo abbozzato nel 2008. A dimostrazione della riluttanza di politici e amministratori locali a sacrificare docili strumenti di potere, o della loro debolezza rispetto al management aziendale. Ma spetta pur sempre ai politici e agli amministratori delimitare il “campo di battaglia”, sottraendosi alle parodie roboanti dei modelli per misurarsi con le esigenze economiche finanziarie e sociali di un servizio pubblico essenziale.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/civescremona.wordpress.com/2052/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/civescremona.wordpress.com/2052/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/civescremona.wordpress.com/2052/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/civescremona.wordpress.com/2052/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/civescremona.wordpress.com/2052/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/civescremona.wordpress.com/2052/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/civescremona.wordpress.com/2052/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/civescremona.wordpress.com/2052/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/civescremona.wordpress.com/2052/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/civescremona.wordpress.com/2052/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/civescremona.wordpress.com/2052/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/civescremona.wordpress.com/2052/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/civescremona.wordpress.com/2052/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/civescremona.wordpress.com/2052/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=civescremona.wordpress.com&amp;blog=5548882&amp;post=2052&amp;subd=civescremona&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Sul senso della convivenza</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Jan 2012 09:56:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cives Cremona</dc:creator>
				<category><![CDATA[Antologia]]></category>

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		<description><![CDATA[La presenza della religione nell&#8217;ambito pubblico è soprattutto necessaria per poter guardare con speranza al futuro delle democrazie e, quindi, al domani dei popoli che nelle democrazie continuano a vedere lo strumento migliore per promuovere la libertà e la creatività dell&#8217;uomo. Non è senza significato che un numero crescente di studiosi stia sottolineando come la [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=civescremona.wordpress.com&amp;blog=5548882&amp;post=2048&amp;subd=civescremona&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;">La presenza della religione nell&#8217;ambito pubblico è soprattutto necessaria per poter guardare con speranza al futuro delle democrazie e, quindi, al domani dei popoli che nelle democrazie continuano a vedere lo strumento migliore per promuovere la libertà e la creatività dell&#8217;uomo. Non è senza significato che un numero crescente di studiosi stia sottolineando come la presente crisi delle democrazie contemporanee non sia soltanto determinata dai colpi dell&#8217;economia e della finanza del sistema globale, o dalle crescenti insostenibilità di un welfare illusoriamente garantito per sempre dallo stato. Dopo aver consumato le illusioni di una trascendenza integralmente “politica”, le nostre società tornano a confrontarsi con la domanda sul senso della convivenza: cioè tornano a interrogarsi sul significato più profondo dell&#8217;appartenenza a una comunità, e dunque sulle radici autentiche dell&#8217;essere cittadini.</p>
<p style="text-align:justify;">(Dal saggio di Lorenzo Ornaghi, <em>Politica. Perché ha bisogno della religione</em>, in “Vita e Pensiero”, gennaio 2012)</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/civescremona.wordpress.com/2048/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/civescremona.wordpress.com/2048/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/civescremona.wordpress.com/2048/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/civescremona.wordpress.com/2048/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/civescremona.wordpress.com/2048/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/civescremona.wordpress.com/2048/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/civescremona.wordpress.com/2048/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/civescremona.wordpress.com/2048/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/civescremona.wordpress.com/2048/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/civescremona.wordpress.com/2048/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/civescremona.wordpress.com/2048/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/civescremona.wordpress.com/2048/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/civescremona.wordpress.com/2048/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/civescremona.wordpress.com/2048/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=civescremona.wordpress.com&amp;blog=5548882&amp;post=2048&amp;subd=civescremona&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Democrazia delle firme?</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Jan 2012 10:11:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cives Cremona</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>

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		<description><![CDATA[La proliferazione dei comitati – pro o contro qualcosa – è certo indice di pluralismo culturale e di voglia di partecipazione politica, ma rivela anche una certa insofferenza verso le regole che, in un ordinamento democratico, vincolano necessariamente le istituzioni. Apprendiamo così delle preoccupazioni manifestate da alcuni comitati per le sentenze negative di alcuni Tribunali [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=civescremona.wordpress.com&amp;blog=5548882&amp;post=2042&amp;subd=civescremona&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;">La proliferazione dei comitati – pro o contro qualcosa – è certo indice di pluralismo culturale e di voglia di partecipazione politica, ma rivela anche una certa insofferenza verso le regole che, in un ordinamento democratico, vincolano necessariamente le istituzioni.<br />
Apprendiamo così delle preoccupazioni manifestate da alcuni comitati per le sentenze negative di alcuni Tribunali amministrativi, che non hanno riconosciuto la loro legittimazione in quanto non titolari di un interesse diretto nella decisione impugnata. Ne dà notizia <em>Il Vascello, </em>chiedendosi che<em> </em>fine farebbe, a questo punto, un ricorso al Tar sulla strada sud, contro la quale il “Comitato per il No” ha depositato sabato in comune seimila firme. Secondo i comitati, queste sentenze “realizzano un&#8217;equazione pericolosa: la scelta della pubblica ammnistrazione è sempre nell&#8217;interesse generale, quella dei comitati è privata e perde sempre”.<br />
Nel caso specifico citato da Leoni – la strada sud – occorre tuttavia ricordare che pure il “Comitato per il Si” ha raccolto le sue firme (ci sembra quattromila) e che il progetto della strada sud stava nel programma votato dalla maggioranza degli elettori, oltre che nel piano territoriale della precedente ammnistrazione. Siamo di fronte ad una scelta di politica amministrativa difficile e delicata, che va sciolta sul piano della politica e non affidata all&#8217;arbitrato di un organo di giustizia ammnistrativa, magari a colpi di firme. Seimila o quattromila firme da sole non fanno una ragione.<br />
Un altro caso di insofferenza per le regole è quello dei comitati per i referendum elettorali non ammessi dalla Corte costituzionale. La bocciatura era stata ipotizzata da molti (perfino da Cives, v. <a href="http://civescremona.wordpress.com/2011/09/26/se-il-referendum-e-strumento-della-politica/">Se il referendum è strumento della politica</a>), ma i referendari hanno lanciato accuse pesanti contro la sentenza, prima ancora di averne letto le motivazioni, in nome del peso politico dell&#8217;oltre milione di firme raccolte.<br />
Una proposta che mira ad allentare i vincoli formali all&#8217;iniziativa dei comitati è quella del Comitato “Più Democrazia in Trentino&#8221;, costituito a Rovereto. Il comitato intende proporre “una legge sulla democrazia diretta, pensata dal punto di vista dei cittadini” i cui obiettivi minimi sono l&#8217;eliminazione del <em>quorum </em> (il numero minimo di votanti necessario per validare i referendum) e (anche in questo caso) la “facilitazione” nella la raccolta delle firme, la cui certificazione andrebbe affidata a tutti i cittadini che ne facciano richiesta al comune.<br />
Dettagli su questa proposta si possono trovare sul sito di Paolo Michelotto (<span style="color:#000080;"><span style="text-decoration:underline;"><a href="http://www.paolomichelotto.it/">www.paolomichelotto.it</a></span></span>) autore del libro on line <em>La democrazia dei cittadini</em> e animatore di iniziative per lo sviluppo della democrazia diretta. Vi viene riportato a sostegno anche un articolo di Michele Ainis sul <em>Corriere della Sera,</em> in cui sostiene, tra le altre cose, che per avere una politica meno distante dai cittadini occorre una “Camera dei cittadini”, che sia “sede di rappresentanza degli esclusi”, formata per sorteggio, secondo la lezione di Aristotele.<br />
I casi citati sono la spia del difficile rapporto dei cittadini con le istituzioni e con i partiti, canali tradizionali della politica. E&#8217; comprensibile il disagio e l&#8217;insofferenza verso partiti oligarchici che hanno occupato le istituzioni e verso istituzioni che non si sono rinnovate aprendosi alla società e al federalismo. Ma forme nuove di partecipazione che non vogliono limitarsi all&#8217;animazione politica e ambiscono a pesare nella sfera delle decisioni pubbliche non possono pretendere di essere sciolte da quei limiti formali che se non sono la sostanza della democrazia sono l&#8217;involucro che la protegge.<br />
Passare dalla democrazia dei voti alla democrazia delle firme non mi sembra un gran risultato.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/civescremona.wordpress.com/2042/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/civescremona.wordpress.com/2042/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/civescremona.wordpress.com/2042/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/civescremona.wordpress.com/2042/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/civescremona.wordpress.com/2042/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/civescremona.wordpress.com/2042/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/civescremona.wordpress.com/2042/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/civescremona.wordpress.com/2042/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/civescremona.wordpress.com/2042/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/civescremona.wordpress.com/2042/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/civescremona.wordpress.com/2042/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/civescremona.wordpress.com/2042/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/civescremona.wordpress.com/2042/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/civescremona.wordpress.com/2042/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=civescremona.wordpress.com&amp;blog=5548882&amp;post=2042&amp;subd=civescremona&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Altri omaggi a Giacomo Corna Pellegrini</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Jan 2012 06:00:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cives Cremona</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cives]]></category>

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		<description><![CDATA[Il nostro post Omaggio a Giacomo Corna Pellegrini, pubblicato il 30 agosto 2011, in ricordo del professore scomparso, col quale avevamo avuto dimestichezza ed al quale Cremona deve una delle prime ricerche sistematiche sulla struttura socioeconomica della provincia, ha riportato diversi commenti di  ex allievi, giunti anche a distanza di mesi. Per renderli più evidenti [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=civescremona.wordpress.com&amp;blog=5548882&amp;post=2038&amp;subd=civescremona&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il nostro post Omaggio a Giacomo Corna Pellegrini, pubblicato il 30 agosto 2011, in ricordo del professore scomparso, col quale avevamo avuto dimestichezza ed al quale Cremona deve una delle prime ricerche sistematiche sulla struttura socioeconomica della provincia, ha riportato diversi commenti di  ex allievi, giunti anche a distanza di mesi. Per renderli più evidenti ai lettori, li trascriviamo di seguito.</em></p>
<p>Cosa dire? La scomparsa di uno dei maggiori geografi italiani è avvenuta nel totale disinteresse degli organi di stampa e dei media in generale. Anch’io ho ricevuto la notizia grazie alla segnalazione del necrologio sul Corriere. Il suo magistero di alto profilo e la sua produzione editoriale e scientifica avrebbero dovuto garantirgli una dipartita meno silenziosa. Ma la sua interpretazione della geografia come scienza interdisciplinare necessaria per capire il territorio in cui viviamo la nostra vita rimarrà indelebile nel ricordo di chi lo ha conosciuto.<br />
<cite>Commento di </cite><em>Danio Asinari</em><cite> — 6 settembre 2011 </cite></p>
<p>E’ stato mio docente alla “Cattolica” nel 1973. Per me è stato un fratello maggiore, un amico, più che un prof.<br />
Ciao Giacomo (ho avuto l’onore di darti del “tu”) hai fatto parte di un periodo “forte” della mia vita, ricordo le tue lezioni, i seminari, le gite nella media valle dell’Olona, le prove al teatro… Nell’ultima tua E-mail mi hai chiamato “antico studente”. Grazie. Buon viaggio…<br />
<cite>Commento di </cite><em>Bruno</em><cite> — 21 novembre 2011 </cite></p>
<p>Incredibile come sia stato trascurato dai media. Ricordo con piacere sia la persona sia le sue lezioni sull’America latina. Il seminario su Milano è stata un’esperienza unica e conservo con cura la fotocopia che ci aveva lasciato <em>ad memoriam</em> a fine corso 1984-85 con un estratto preso da Castaneda. Grande GCP!<br />
<cite>Commento di </cite><em><a href="http://gravatar.com/ercanotta"><span style="color:#b54141;">ercanotta</span></a></em><cite> — 26 dicembre 2011 </cite></p>
<p>Ciao Giacomo, lavorare con te è stato un onore.<br />
<cite>Commento di </cite><em>roberto scardia</em><cite> — 11 gennaio 2012 </cite></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/civescremona.wordpress.com/2038/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/civescremona.wordpress.com/2038/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/civescremona.wordpress.com/2038/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/civescremona.wordpress.com/2038/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/civescremona.wordpress.com/2038/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/civescremona.wordpress.com/2038/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/civescremona.wordpress.com/2038/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/civescremona.wordpress.com/2038/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/civescremona.wordpress.com/2038/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/civescremona.wordpress.com/2038/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/civescremona.wordpress.com/2038/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/civescremona.wordpress.com/2038/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/civescremona.wordpress.com/2038/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/civescremona.wordpress.com/2038/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=civescremona.wordpress.com&amp;blog=5548882&amp;post=2038&amp;subd=civescremona&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Ma il destino non risponde</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Jan 2012 06:00:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cives Cremona</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;8 gennaio alle 17.30, sulla strada tra Pieve d&#8217;Olmi e la Giuseppina un ciclista sessantatreenne di Malagnino è stato investito e ucciso dal venticinquenne guidatore di un Suv. Serena Ferpozzi sulla Provincia scrive di “tragica fatalità”, forse causata dell&#8217;incerta oscurità dell&#8217;ora. Giuliana Biagi su Cronaca riferisce il parere del capitano dei carabinieri giunto sul posto: [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=civescremona.wordpress.com&amp;blog=5548882&amp;post=2033&amp;subd=civescremona&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;">L&#8217;8 gennaio alle 17.30, sulla strada tra Pieve d&#8217;Olmi e la Giuseppina un ciclista sessantatreenne di Malagnino è stato investito e ucciso dal venticinquenne guidatore di un Suv. Serena Ferpozzi sulla <em>Provincia</em> scrive di “tragica fatalità”, forse causata dell&#8217;incerta oscurità dell&#8217;ora. Giuliana Biagi su <em>Cronaca </em>riferisce il parere del capitano dei carabinieri giunto sul posto: “Si è trattato di una fatalità, il conducente non ere in stato di ebbrezza e si è subito fermato a prestare soccorso”. Bicicletta e Suv sono stati sequestrati e sono in corso gli accertamenti.<br />
Nella catena dei protagonisti della strada, il ciclista occupa uno degli ultimi posti, sicché in caso di disgrazia lo si guarda con occhio particolarmente pietoso e assolutorio, ma non in in questo caso. Parlare di fatalità vuol dire parlare di un evento stabilito dal fato, di un evento che non poteva non accadere, ignorando la responsabilità dei comportamenti che lo hanno determinato; responsabilità che può essere del giovane automobilista o dell&#8217;anziano ciclista.<br />
Per quotidiana esperienza sappiamo che quasi tutti i ciclisti non usano le luci e che molti giovani amano la velocità. Potrebbe essere quindi che le responsabilità dell&#8217;incidente siano di entrambi i protagonisti del fatto. Ma non del destino.</p>
<p>&nbsp;</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/civescremona.wordpress.com/2033/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/civescremona.wordpress.com/2033/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/civescremona.wordpress.com/2033/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/civescremona.wordpress.com/2033/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/civescremona.wordpress.com/2033/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/civescremona.wordpress.com/2033/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/civescremona.wordpress.com/2033/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/civescremona.wordpress.com/2033/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/civescremona.wordpress.com/2033/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/civescremona.wordpress.com/2033/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/civescremona.wordpress.com/2033/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/civescremona.wordpress.com/2033/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/civescremona.wordpress.com/2033/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/civescremona.wordpress.com/2033/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=civescremona.wordpress.com&amp;blog=5548882&amp;post=2033&amp;subd=civescremona&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Un perimetro per i servizi locali</title>
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		<pubDate>Mon, 09 Jan 2012 10:24:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cives Cremona</dc:creator>
				<category><![CDATA[Aziende Pubbliche]]></category>

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		<description><![CDATA[Riuscirà Passera dove non è riuscita la Lanzillotta? Le intenzioni del governo in materia di liberalizzazione dei servizi economici locali sembrano chiare, come chiare sono le proposte presentate al governo dal garante dell&#8217;Antitrust, Giovanni Pitruzzella. A questo proposito, l&#8217;autorità suggerisce di introdurre l&#8217;obbligo per gli enti locali di definire in via preliminare il perimetro delle [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=civescremona.wordpress.com&amp;blog=5548882&amp;post=2025&amp;subd=civescremona&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Riuscirà Passera dove non è riuscita la Lanzillotta? Le intenzioni del governo in materia di liberalizzazione dei servizi economici locali sembrano chiare, come chiare sono le proposte presentate al governo dal garante dell&#8217;Antitrust, Giovanni Pitruzzella. A questo proposito, l&#8217;autorità suggerisce di introdurre l&#8217;obbligo per gli enti locali di definire in via preliminare il perimetro delle attività di servizio pubblico e, stabilito questo perimetro, di verificare la possibilità di una gestione concorrenziale con procedure aperte. Solo in caso di fallimento di questa procedura dovrebbe essere possibile mantenere la gestione in esclusiva affidata, mediante gara, a un privato, mentre l&#8217;affidamento <em>in house</em> dovrebbe essere consentito solo a fronte di un&#8217;analisi di mercato che ne dimostri in modo chiaro i benefici diretti. In pratica, la proposta dell&#8217;Antitrust riprende il contenuto dell&#8217;articolo 4 della legge di stabilità (n. 148/2011), ultimo di una serie di tentativi di aprire al mercato la gestione dei servizi locali di rilevanza economica, in applicazione del principio generale della tutela della concorrenza, previsto dalla normativa europea.<br />
Non sappiamo se questa sarà la volta buona, perché il campo d&#8217;azione delle società partecipare è ben presidiato e fino ad oggi ha saputo resistere a ogni assalto. Difensori accaniti sono i politici locali, che dietro al vessillo del servizio pubblico custodiscono (troppo spesso) centri di potere e di clientela. Difensori altrettanto accaniti sono gli apparati delle società e le loro sovrastrutture di categoria e di confederazione, che sostenendo i politici ricavano cospicue rendite di posizione.<br />
Eppure, come dimostrano le analisi della Corte dei conti, le società di servizio pubblico non godono in generale buona salute e anche dalle nostre parti, dove le cose vanno meglio in termini gestionali, si evidenziano crepe e problemi. Stefania Bonaldi, capogruppo del Pd a Crema, dichiara che “le partecipate sono ormai fuori controllo” e Luciano Capetti, assessore ai servizi sociali di Crema, si dichiara “allibito” e si impegna a rivedere il loro assetto. Contro la discarica di Grottaglie, acquistata da <em>Lgh </em>dalla società <em>Ecolevante</em>, si rivoltano i comitati ambientalisti e parte degli amministratori locali, ostili alla “colonizzazione” del capitale nordico; l&#8217;ampliamento della discarica sembra quindi in dubbio, a dimostrazione dei rischi del business, denunciati a suo tempo da Cives. (<a href="http://civescremona.wordpress.com/2011/10/13/il-comune-imprenditore-nel-trend-del-mercato/">Il comune imprenditore nel trend del mercato</a>).<br />
Un servizio di Marco Alfieri, sulla <em>Stampa</em> del 28 dicembre, descrive uno scenario che merita di essere riportato. <em>A2A</em>, la multiutility milanese-bresciana, ha sperperato 430 milioni di euro per comprare la montenegrina <em>Epcg</em>, operazione definita da “dilettanti allo sbaraglio” dall&#8217;attuale assessore al bilancio del comune di Milano, Bruno Tabacci; ha drenato 500 milioni di riserve per distribuire dividendi ai comuni anziché fare investimenti; ha aumentato la spesa per stipendi quasi ai livelli di <em>Enel</em>. E&#8217; stata il campo di battaglia di potentati locali per la guerra delle poltrone (Lega contro CL; Milano contro Brescia; laici contro cattolici). E non è riuscita a fermare il passaggio di <em>Edison </em>ai francesi, che la fusione delle società di Milano e Brescia voleva contrastare. Conclude Alfieri: “Se la riscoperta del territorio è stata la risposta alla crisi di Tangentopoli, la gestione del caso <em>Edison</em>, insieme a quella di molti aeroporti, fiere o università di campanile, non è un buon modello emulativo che il capitalismo padano e il suo sistema bancario offrono al paese”.<br />
Non sfugga la contraddizione palese di chi (Pasquali) vuol “fermare lo straniero” a Cremona e va a colonizzare la Puglia. O di chi (Fontana, sindaco di Varese) parla di “sovietizzazione” del servizio idrico aperto ai privati, ma vuol conservare la “sovietizzazione municipale” dell&#8217;affidamento diretto. Ognuno innalza le più disparate bandiere (il territorio; i beni comuni; il pericolo delle multinazionali) pur di non misurarsi con scelte di buona gestione e pur di non tracciare il perimetro entro il quale il comune assolve i suoi fini essenziali e oltre il quale invade e mortifica il campo delle attività imprenditoriali.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/civescremona.wordpress.com/2025/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/civescremona.wordpress.com/2025/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/civescremona.wordpress.com/2025/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/civescremona.wordpress.com/2025/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/civescremona.wordpress.com/2025/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/civescremona.wordpress.com/2025/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/civescremona.wordpress.com/2025/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/civescremona.wordpress.com/2025/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/civescremona.wordpress.com/2025/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/civescremona.wordpress.com/2025/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/civescremona.wordpress.com/2025/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/civescremona.wordpress.com/2025/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/civescremona.wordpress.com/2025/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/civescremona.wordpress.com/2025/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=civescremona.wordpress.com&amp;blog=5548882&amp;post=2025&amp;subd=civescremona&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Buon Natale e felice anno nuovo</title>
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		<pubDate>Sun, 25 Dec 2011 05:00:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cives Cremona</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cives]]></category>

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		<description><![CDATA[Con il tradizionale augurio di buon Natale e felice anno nuovo la redazione di Cives si accomiata per un breve periodo dai suoi affezionati lettori. A rileggerci dopo le festività natalizie.<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=civescremona.wordpress.com&amp;blog=5548882&amp;post=2020&amp;subd=civescremona&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Con il tradizionale augurio di </strong><em>buon Natale e felice anno nuovo</em><strong> la redazione di </strong><em>Cives</em><strong> si accomiata per un breve periodo dai suoi affezionati lettori. A rileggerci dopo le festività natalizie.</strong></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/civescremona.wordpress.com/2020/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/civescremona.wordpress.com/2020/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/civescremona.wordpress.com/2020/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/civescremona.wordpress.com/2020/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/civescremona.wordpress.com/2020/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/civescremona.wordpress.com/2020/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/civescremona.wordpress.com/2020/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/civescremona.wordpress.com/2020/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/civescremona.wordpress.com/2020/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/civescremona.wordpress.com/2020/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/civescremona.wordpress.com/2020/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/civescremona.wordpress.com/2020/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/civescremona.wordpress.com/2020/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/civescremona.wordpress.com/2020/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=civescremona.wordpress.com&amp;blog=5548882&amp;post=2020&amp;subd=civescremona&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>La Corte Costituzionale spariglia sul servizio idrico</title>
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		<pubDate>Fri, 23 Dec 2011 06:00:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cives Cremona</dc:creator>
				<category><![CDATA[Aziende Pubbliche]]></category>

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		<description><![CDATA[La disputa sul modello di gestione del servizio e sul relativo affidamento dovrà tenere conto della recente sentenza della Corte Costituzionale (n. 320 del 25/11/2011), che ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dei commi 2 e 4 dell’art. 49 della legge della Regione Lombardia 12 dicembre 2003, n. 26 (Disciplina dei servizi locali di interesse economico generale&#8230;). [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=civescremona.wordpress.com&amp;blog=5548882&amp;post=2009&amp;subd=civescremona&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;">La disputa sul modello di gestione del servizio e sul relativo affidamento dovrà tenere conto della recente sentenza della Corte Costituzionale (n. 320 del 25/11/2011), che ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dei commi 2 e 4 dell’art. 49 della legge della Regione Lombardia 12 dicembre 2003, n. 26 (Disciplina dei servizi locali di interesse economico generale&#8230;).<br />
Il comma 2 stabiliva che “gli enti locali possono costituire una società patrimoniale d’ambito&#8230;a condizione che questa sia unica per ciascun Ato e vi partecipino direttamente o indirettamente mediante conferimento della proprietà delle reti, degli impianti, delle altre dotazioni patrimoniali del servizio idrico integrato&#8230;i comuni&#8230;”. Su questo punto, la Corte ha stabilito che tale conferimento viola (in diversi punti) l’art. 117 della Costituzione, nonché la legge per la quale “tutte le forme di affidamento della gestione del servizio idrico integrato devono avvenire nel rispetto dei principi di autonomia gestionale del soggetto gestore e di piena ed esclusiva proprietà pubblica delle risorse idriche”. Ha stabilito inoltre che la cessione di beni demaniali ad un soggetto di diritto privato (la società patrimoniale d’ambito a capitale pubblico) incide sul regime giuridico della proprietà pubblica e va ascritta alla materia ordinamento civile, riservata alla competenza legislativa esclusiva dello Stato. Secondo la quale “gli acquedotti, le fognature, gli impianti di depurazione e le altre infrastrutture idriche di proprietà pubblica, fino al punto di consegna e/o di misurazione, fanno parte del demanio ai sensi degli articoli 822 e seguenti del codice civile e sono inalienabili se non nei modi e nei limiti stabiliti dalla legge”.<br />
Dall&#8217;illegittimità del comma 2 consegue anche quella del comma 4, che stabiliva che “l’ente responsabile dell’Ato può assegnare alla società il compito di espletare le gare per l’affidamento del servizio, le attività di progettazione preliminare delle opere infrastrutturali relative al servizio idrico e le attività di collaudo delle stesse”.<br />
In sintesi, netta distinzione tra demanio e gestione del servizio.<br />
Abbiamo cercato di estrarre il succo di una sentenza assai complessa, soltanto per dire che la partita della gestione del servizio idrico deve tener conto delle prescrizioni di questo autorevole convitato.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/civescremona.wordpress.com/2009/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/civescremona.wordpress.com/2009/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/civescremona.wordpress.com/2009/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/civescremona.wordpress.com/2009/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/civescremona.wordpress.com/2009/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/civescremona.wordpress.com/2009/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/civescremona.wordpress.com/2009/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/civescremona.wordpress.com/2009/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/civescremona.wordpress.com/2009/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/civescremona.wordpress.com/2009/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/civescremona.wordpress.com/2009/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/civescremona.wordpress.com/2009/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/civescremona.wordpress.com/2009/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/civescremona.wordpress.com/2009/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=civescremona.wordpress.com&amp;blog=5548882&amp;post=2009&amp;subd=civescremona&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>L&#8217;acqua, dal fronte alla riforma?</title>
		<link>http://civescremona.wordpress.com/2011/12/22/lacqua-dal-fronte-alla-riforma/</link>
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		<pubDate>Thu, 22 Dec 2011 09:11:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cives Cremona</dc:creator>
				<category><![CDATA[Aziende Pubbliche]]></category>

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		<description><![CDATA[Sul fronte dell&#8217;acqua registriamo diversi interventi di peso. Marco Pezzoni in un lungo comunicato afferma che la Conferenza dei sindaci del 16 dicembre ha validamente bocciato il modello di gestione proposto dall&#8217;Ufficio d&#8217;ambito, ovvero l&#8217;affidamento ad una società mista pubblico-privata. All&#8217;inizio, Pezzoni parla di un possibile conflitto tra il Regolamento della Conferenza e la Legge [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=civescremona.wordpress.com&amp;blog=5548882&amp;post=2002&amp;subd=civescremona&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Sul fronte dell&#8217;acqua registriamo diversi interventi di peso.<br />
Marco Pezzoni in un lungo comunicato afferma che la Conferenza dei sindaci del 16 dicembre ha validamente bocciato il modello di gestione proposto dall&#8217;Ufficio d&#8217;ambito, ovvero l&#8217;affidamento ad una società mista pubblico-privata. All&#8217;inizio, Pezzoni parla di un possibile conflitto tra il Regolamento della Conferenza e la Legge regionale, ma alla fine riconosce la superiorità gerarchica di quest&#8217;ultima, per cui la sua valutazione si basa sulle maggioranze previste dalla legge regionale: maggioranza della popolazione rappresentata per esprimere un parere favorevole; maggioranza dei sindaci per la validità delle riunioni. Ergo: il 16 dicembre c&#8217;era la maggioranza dei sindaci (60), non c&#8217;era la maggioranza della popolazione, quindi non era possibile esprimere un parere favorevole, ma era possibile esprimere un parere contrario.<br />
Antonio Leoni sul <em>Vascello</em> attacca soprattutto le defezioni dei sindaci assenti, in particolare quella di Perri (Cremona) e di Bruttomesso (Crema), attribuite a un “piano truffaldino” per far fallire la riunione. Leoni usa parole ardenti, invitando a “restare in un cammino di civiltà nel nome dei valori inviolabili che l&#8217;acqua rappresenta” e auspicando la consultazione dei cittadini, senza la quale “vale l&#8217;unico voto espresso, quello del referendum”.<br />
Altri interventi evocano preoccupanti retroscena. Giuseppe Torchio, in una interrogazione, chiede notizie di pressioni fatte da agenti della multinazionale Gdf-Suez. Angelo Zanibelli, in un intervento in consiglio comunale, esprime il timore che “il socio privato sia rappresentato da un amministratore di Comunione e Liberazione e il privato da un&#8217;impresa della Compagnia delle Opere”.<br />
Il fronte dell&#8217;acqua si è dunque molto riscaldato. Tuttavia, alla fine, Leoni invita ad un “confronto democratico, senza furberie e scappatoie” e Pezzoni a un “confronto pulito e rispettoso della democrazia”. Se ci si arriverà – fatto presumibile vista l&#8217;intervista di Salini alla <em>Provincia</em> di ieri – si dovrà ripartire, dopo dieci anni, dal progetto riformatore delineato dalla programmazione regionale, diretto a introdurre ordine ed efficienza in un sistema idrico frammentato e lacunoso. Per attuarlo, si dovranno superare le resistenze dei comuni e delle aziende comunali che hanno impedito la sua attuazione, fino a renderla problematica. Basti ricordare in proposito l&#8217;alienazione della rete idrica (bene demaniale inalienabile, come confermato dalla recente sentenza della Corte Costituzionale in merito alla legge regionale) fatta dal comune di Cremona ad Aem in cambio di 35 milioni di euro.<br />
Si dovranno abbandonare pregiudiziali ideologiche sulla collaborazione pubblico-privato, ricordando che, in campo irriguo, questa collaborazione ha arricchito la nostra agricoltura e il nostro territorio. Fermo il concetto che l&#8217;acqua, le reti e gli impianti sono beni pubblici non alienabili, si tratta solo di trovare la forma di gestione più efficiente per organizzare il servizio e per procurarsi le risorse necessarie al rinnovo e allo sviluppo della rete, secondo programmi e tariffe fissati dall&#8217;ente pubblico.<br />
Si dovranno evitare scelte di comodo dettate da convenienze politiche municipali, come quella succitata dell&#8217;Aem, da evitare comunque in nome della chiarezza dei rapporti.<br />
E si deve aver ben chiaro che i referendum non hanno cancellato la normativa europea, che consente l&#8217;affidamento diretto (<em>in house</em>) solo a precise condizioni (il <em>controllo analogo</em> sulla amministrazione da parte degli enti locali). Ragionando su questi piani, il fronte dell&#8217;acqua potrebbe essere smantellato e potrebbe far posto, dopo dieci anni di paralisi, a un costruttivo processo riformatore.</p>
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		<title>&#8220;Guerriglia” sull&#8217;acqua</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Dec 2011 06:00:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cives Cremona</dc:creator>
				<category><![CDATA[Aziende Pubbliche]]></category>

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			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;">I giornali locali hanno dato notizia, con grande enfasi, dei contrasti sorti in seno alla <em>Conferenza dei sindaci</em> dei 115 comuni della provincia, riunitasi per due volte allo scopo di dare il suo parere sulle modalità di gestione del servizio idrico provinciale, come previsto dall&#8217;apposita legge regionale. <em>La Provincia</em> (17/12) titola così: <em>“Sindaci, esplode la rivolta”</em>. E <em>Cronaca </em>(18/12)<em> </em>addirittura: <em>“Servizio idrico, è braccio di ferro sulla democrazia”.<br />
</em>Per capire i termini della questione occorre partire dalla legge regionale del 2003, con la quale la Lombardia aveva cercato di programmare il servizio idrico, prevedendo anche la possibilità di affidare la gestione del servizio a società private o miste (con maggioranza pubblica). Attorno a questa apertura ai privati si è aperta quella che abbiamo chiamato “la guerra dell&#8217;acqua”(v.<a href="http://civescremona.wordpress.com/2009/03/06/la-guerra-dell’acqua/">La guerra dell’acqua</a>) condotta in fronte aperto dai movimenti universalisti e fiancheggiata dagli amministratori locali affezionati alle vecchie municipalizzate e dai politici paladini del “pubblico”. Agitando gli slogan ingannevoli <em>“no alla privatizzazione”</em> e <em>“acqua bene comune”, </em>i movimenti hanno vinto la battaglia referendaria, ma non la guerra, perché i referendum hanno sì demolito alcune norme nazionali ma non la normativa comunitaria, che tutela la concorrenza nei servizi locali.<br />
Il conflitto si è così trasformato in “guerriglia” all&#8217;interno della Conferenza dei sindaci chiamata ad esprimere un parere vincolante sulle modalità di affidamento del servizio. La Conferenza si è riunita una prima volta il 22 novembre, presenti 106 sindaci, ma considerate le numerose richieste di approfondimento del problema si è conclusa con un rinvio. Si è riunita una seconda volta il 16 dicembre, presenti soltanto 61 sindaci, e qui si è aperta una battaglia procedurale. La legge regionale stabilisce che il <em>“il parere è assunto con il voto favorevole dei sindaci di comuni che rappresentano almeno la maggioranza della popolazione residente nell’ambito”</em>, ma che <em>“le deliberazioni hanno validità se il numero dei comuni presenti è almeno la metà più uno degli aventi diritto al voto”</em>. Sembra un semplice caso di doppia maggioranza, ma scatena contestazioni e dispute. Il presidente decide che non si può votare e abbandona la riunione. I 60 sindaci rimasti passano all&#8217;autogestione, eleggono un altro presidente e votano lo stesso. Sulle riunioni aleggia la presenza dei comitati referendari che premono alle porte con trombe e striscioni.<br />
I conflitti procedurali si prestano alle schermaglie e ingigantiscono lo scontro tra i sostenitori della gestione pubblica e quelli della gestione aperta ai privati, acuiscono le appartenenze politiche e le visioni ideologiche. Restano in ombra (almeno leggendo le cronache) i problemi strutturali e finanziari che il servizio idrico dovrà affrontare. Come superare la frammentazione societaria? Come recuperare i 550 milioni necessari per rinnovare gli impianti e ridurre le perdite della rete (secondo le stime del <em>Comitato di vigilanza risorse idriche</em>)? Domande che attendono risposte basate su criteri di convenienza amministrativa e finanziaria, senza “guerriglie” procedurali che allontanano ancora le soluzioni.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/civescremona.wordpress.com/1998/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/civescremona.wordpress.com/1998/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/civescremona.wordpress.com/1998/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/civescremona.wordpress.com/1998/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/civescremona.wordpress.com/1998/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/civescremona.wordpress.com/1998/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/civescremona.wordpress.com/1998/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/civescremona.wordpress.com/1998/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/civescremona.wordpress.com/1998/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/civescremona.wordpress.com/1998/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/civescremona.wordpress.com/1998/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/civescremona.wordpress.com/1998/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/civescremona.wordpress.com/1998/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/civescremona.wordpress.com/1998/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=civescremona.wordpress.com&amp;blog=5548882&amp;post=1998&amp;subd=civescremona&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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