Cives Cremona

25 febbraio 2009

C’era una volta “l’azienda”

Filed under: Aziende Pubbliche — Cives Cremona @ 10:57

C’era una volta “l’azienda”, per i cremonesi l’azienda era l’Aem, l’Azienda elettrica, la gloriosa municipalizzata che ha accompagnato lo sviluppo della città dalla sua nascita fino a pochi anni fa. Poi, per obblighi di legge, per ragioni di mercato e, soprattutto, per la vocazione espansionistica insita in tutte le organizzazioni, dalla vecchia Aem è scaturita una galassia di società, tutte direttamente o indirettamente partecipate dal comune di Cremona. Cerchiano di seguire le tappe di questo percorso, dalla storia ricavata dal sito della stessa società.
Nel settore trasporti, allo scopo di integrare in un unico sistema provinciale i trasporti urbani e quelli extraurbani, Aem costituisce KM, una società pubblico-privata, al 51% di Aem e al 49% di Saia. Per completare la sua vocazione di global service, Aem dà vita ad AEMcom uno dei primi gestori locali di servizi integrati a larga banda e tradizionali. Nel 2003 partecipa alla costituzione di Linea Group, nata dall’alleanza tra le principali aziende multiservizi di Cremona, Lodi, Mantova e Pavia, che porta l’anno dopo alla nascita di Linea Group Holding (LGH) .Nel 2005, in attuazione della norma che prescrive la separazione delle attività gestionali dalla proprietà degli impianti e delle reti, dà vita alla società Aem Gestioni Srl. Nel 2006, insieme alla Provincia di Cremona, a Padania Acque e Scrp di Crema, entra a far parte della società di scopo Conve.cr (Connessioni Veloci Cremona), per realizzare una rete basata sul wi-fi in grado di portare internet veloce in tutti i 115 comuni della provincia. Infine, nel 2008 nasce Linea Più, società operativa di Linea Group Holding, che si occupa della vendita di gas ed energia elettrica e nasce dall’unione delle aziende di vendita di Linea Group, Pavese Energia e Cogeme Più.
Trascuriamo per ora le società minori e i disparati collegamenti societari in cui Aem si trova inserita e limitiamoci ad alcune osservazioni
La prima riguarda la proliferazione di consigli di amministrazione ch è naturalmente seguita alla proliferazione delle società. La capostipite Aem ha cinque consiglieri, tra cui il presidente (Franco Albertoni), il vice (Eduardo Poles) e tre consiglieri semplici (Aurelio Guarneri, Alessandro Carpani, Giacomo Bazzani). Aem Gestioni ha pure cinque consiglieri: il presidente (ancora Franco Alberoni) e quattro consiglieri (Federico Parea, Pierluigi Ongari, Gualtiero Nicolini, Franco Zanibelli). Linea Group Holding ha cinque consiglieri, tra cui il presidente (Giuseppe Tiranti), l’amministratore delegato (Fabrizio Simi), il viepresidente (Nicola Adovastro) e due consiglieri (Alessandro Galli e Massimiliano Salini). Linea Più si accontenta di tre consiglieri: il presidente Nicola Adovastro (ancora lui), il vice Giovanni Vanolli e il consigliere semplice Giuseppe Tiranti (ancora lui). Conve.cr ha solo tre consiglieri, ma di peso: il presidente della Provincia Giuseppe Torchio, come presidente, il vice di Aem spa Eduardo Poles in qualità di vice e Corrado Bonoldi (Scs di Crema). Aemcom ha un amministratore delegato, Gerardo Paloschi, che però non risulta dal sito aziendale.
Licio Davossa e Felice Troiano che hanno avviato una coraggiosa campagna sul “sindaco a costo zero” riflettano su questa realtà; forse ci sono tanti altri costi da tagliare.
La seconda osservazione riguarda i costi indiretti che i cittadini devono sopportare, non facili da decifrare data la complessità dei bilanci. Quanto costano gli organi amministrativi, di direzione e controllo delle società controllate sopra indicate? Quanto pesano i risultati deludenti di alcune gestioni sui costi della capofila? Di quanto riducono il suo utile e di conseguenza l’incasso del comune proprietario? Ma qual è quindi il livello di imposizione fiscale occulta sopportato dai cittadini mediante gli utili trasferiti al comune azionista?

2 commenti »

  1. Sono il Presidente di Aem Cremona ed essendo il principale obiettivo della mia azione quello di massimizzare l’utilità delle aziende per i cittadini mi rendo innanzitutto disponibile per un affinamento delle informazioni rappresentate nella nota, non tutte precise, ed eventualmente partecipare ad un confronto diretto sulla materia che penso sia in animo generare con la vostra iniziativa.

    Commento di Franco Albertoni — 25 febbraio 2009 @ 12:53

  2. Grazie per la disponibilità. E’ proprio nostra intenzione aprire un confronto sul rapporto cittadini-aziende-comune. Concorderemo le modalità.
    Giuseppe Pelli

    Commento di Cives Cremona — 26 febbraio 2009 @ 09:36


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