Cives Cremona

24 aprile 2009

Quei “parcheggi rosa” politicamente corretti

Filed under: Comune di Cremona — Cives Cremona @ 08:00

Si trovano ad ogni angolo di Cremona: in piazza della Libertà, piazza Cadorna, piazza Risorgimento, piazza Marconi, in corso Vittorio Emanuele, corso Matteotti, corso Garibaldi, in via Dante, alla stazione ferroviaria, in via Mantova, piazzale Azzurri d’Italia e via Brescia. Sono ovunque, più di cento in tutto, tra quelli realizzati e quelli in fase di realizzazione. Sono i parcheggi “rosa” ovvero “per sole donne”. Di per sé non esistono, il Codice della Strada non ne parla. Sono un’invenzione del Comune di Cremona, che ha voluto così istituire per il gentil sesso al volante una sorta di oasi o di “aree protette”.
Qualcuno ha fatto notare, a suon di interrogazioni, come possa suonare non troppo carino alle orecchie delle interessate sentirsi paragonare, tutto sommato, a panda e foche monache. Ma tant’è. All’amministrazione municipale interessa non spiacere al “politicamente corretto” che sventola il bandierone ideologico delle “pari opportunità”.
La montagna che partorisce il topolino, quando poi si scopra come tutto, alla fin fine, si traduca nell’apporre graziosi cartelli con gigantesche “P” in rosa, ad indicare e delimitare i parcheggi “al femminile”. Sulla carta, ma non nei fatti. Innanzi tutto, niente sconti: quelli con le strisce blu, restano a pagamento, né più, né meno. Inoltre, nessun maschietto potrà mai esser sanzionato, per aver occupato uno di questi spazi alla disperata ricerca di un buco ove lasciare il proprio mezzo. Nessun “abusivo”, insomma, in quanto semplicemente non esiste alcun obbligo in tal senso.
Ben diversa l’idea posta in essere da Comuni anche vicini, come Casalmaggiore, dove già un paio d’anni fa han pensato di riservare zone auto, rigorosamente gratuite, delimitate con strisce rosa ed il simbolo della cicogna, per le donne in stato di gravidanza o con neonati fino a 6 mesi di età. Che non dovranno pagare nemmeno i parcheggi con le strisce blu, presentando in Comune una richiesta corredata dal certificato del ginecologo. Tutt’altra cosa, insomma, e con ben altre modalità, attenta alle esigenze “al femminile” ed al portafogli.
A Cremona no. Si paga e si tace. Ma perché a questo punto non rivendicare anche dei parcheggi per le famiglie con baby a bordo? O riservati alle persone anziane? O addirittura “azzurri” per soli uomini? E l’elenco potrebbe continuare

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