Cives Cremona

3 novembre 2009

Conciliare i Monasteri con Palazzo dell’arte

Filed under: Comune di Cremona — Cives Cremona @ 07:00

Il progetto di recupero dei monasteri medievali noto come “Parco dei Monasteri”, redatto dall’architetto Massimo Terzi, merita di essere mantenuto all’ordine del giorno delle amministrazioni locali. Riguarda una porzione di città comprendente quattro monasteri, che si sviluppano quasi senza soluzione di continuità dalla via Bissolati alla chiesa di Sant’Ilario, che formerebbero un percorso suggestivo di penetrazione nella “Città Nova”, ove sorge l’omonimo palazzo.
Dopo la decisione della giunta Perri di realizzare nel Palazzo dell’Arte (con la sponsorizzazione di Arvedi) il “museo del violino” con la Triennale di liuteria e il Centro di restauro, Terzi ha manifestato il timore che le funzioni ivi insediate svuotino in parte il progetto del “Parco”.
Poiché il timore è oggettivamente fondato, è necessario conciliare i due progetti, in modo che si integrino e non diventino occasione di conflitti e di polemiche. D’altra parte lo stesso Terzi riconosce che “il recupero del Palazzo dell’Arte (se si farà nel rispetto dell’edificio) è un’operazione lungimirante”, quindi una felice variabile che costringe a ripensare l’insieme dei problemi, dall’entità degli edifici da recuperare (riproposti da “Ricreare Cremona” il 30 ottobre), alle risorse necessarie, alle strutture che devono poi rendere vitali gli edifici recuperati.
Occorre dunque procedere con realismo. Comune, Provincia e Fondazione Stauffer hanno a suo tempo acquistato parti del complesso, mentre è ancora del demanio statale la parte occupata dall’Oratorio di Sant’Ilario. La Provincia ha confermato la volontà di realizzare nel monastero di Santa Monica la nuova sede di Musicologia: ecco un primo tassello. La Fondazione Stauffer, se adeguatamente sostenuta dagli enti locali, dovrebbe realizzare nel monastero San Benedetto la scuola di liuteria: sarebbe il secondo tassello.
Il terzo tassello avrebbe dovuto essere un Auditorium e una Sala Musica, da realizzare dal Comune in una parte del monastero del Corpus Domini. Se si farà l’auditorium al Palazzo dell’Arte non se ne potrà fare un altro ai Monasteri, non ne soffrirà la città, ma per questa parte il progetto andrà aggiornato.
Un altra funzione che verrebbe sottratta ai Monasteri potrebbe essere il Centro di restauro degli strumenti ad arco. Ricordiamo che il centro di restauro avrebbe dovuto essere collocato nel palazzo Pallavicino di via Colletta, appositamente restaurato dalla Regione Lombardia, ma nell’inerzia regionale è arrivata prima l’Università di Pavia, con il contributo finanziario di Giovanni Arvedi (I violini andranno a Pavia, del 13 febbraio). Se non abbiamo capito male, il centro di restauro che Arvedi propone di collocare al Palazzo dell’Arte è quello pavese (e ben venga).
Un altro tassello del progetto “Monasteri” riguarda il Magazzino Carri che dà verso via Massarotti, un poderoso edificio ottocentesco di 103 metri per 22, che Terzi ha pensato come “spazio espositivo per la liuteria e l’artigianato artistico”. Per questo tassello, il problema maggiore è di individuare preliminarmente il soggetto o i soggetti gestori, considerato che si sovrappone alle attività della Fiera e della Triennale.
L’ultimo tassello è lo spazio dell’Oratorio, che la città assieme agli enti interessati dovrebbe preservare per le attività educative e sportive dei ragazzi di Sant’Ilario e del quartiere.

1 commento »

  1. Credo che continuare a discutere del Parco dei Monasteri in modo esclusivo, cioè senza inquadrarlo in una realtà progettuale vasta e corrispondente, alla fine, con l’intero centro storico, sia il limite della maggior parte degli interventi in questo settore. Limite che non ha giovato alla questione negli anni della giunta Corada e che ancor meno gioverà nei prossimi, se è vero – come è vero – che manca una visione strategica della città che sappia integrare (e non semplicemente sommare) le diverse peculiarità che Cremona ha da offrire.
    Credo che l’aspetto tecnico della questione (qua mettiamo questo, là mettiamo quello) sia in fin dei conti il problema minore. Il progetto ha 12 anni, e sono molti anche per una città antica come la nostra. Va rivisto in alcuni dettagli datati e in altri è superato dai fatti. Sono subentrati aspetti legislativi nuovi che impongono nuove riflessioni. Ma così come si presenta nel suo complesso, il progetto è ancora validissimo.
    Non serve però affermarlo, se non diciamo anche “perché” è valido. E questo a mio parere è il solo nodo, ora, della questione “Parco dei Monasteri”. Perché se non si capisce che lì è nascosta la vera occasione di rilancio della città, non si avrà mai il coraggio né la voglia di far saltare fuori altri 50 milioni di euro.
    Ma questo rilancio, come dicevo in apertura, non si conclude con l’area delle ex caserme. Deve porsi in relazione con il percorso che il piccolo centro di Cremona è in grado di offrire: dalla piazza monumentale al Museo del Violino (si farà? non si farà?), a Palazzo Pallavicino Ariguzzi: a questo proposito, ben venga il centro di restauro pavese per iniziare l’attività, purché il palazzo non resti vuoto; da questo primo nucleo si può partire per il più ampio progetto originario, anche perché pare ormai acquisito (ma talvolta è un’illusione…) che un simile centro debba caratterizzarsi non tanto per l’attività di restauro, ma per la ricerca nel settore.E se anche, alla fine, il centro per il restauro non dovesse decollare, perché non smetterla di stracciarsi le vesti e non optare per una soluzione pragmatica e non certo di ripiego, quale la collocazione dei corsi di restauro di CRForma? restauro per restauro…Va bene i violini, ma se si chiude una porta è sciocco stare a contemplarne i battenti: apriamone un’altra!
    Dal Parco dei Monasteri all’altro baricentro della cultura cittadina: il Museo, che ancora attende il suo rilancio (ma s’intravvedono ben pochi lumi), e Palazzo Stanga, del quale si sta completando il recupero. L’averlo svincolato dalla destinazione a sede del Distretto Culturale è sicuramente un merito da ascrivere all’assessore provinciale Chiara Capelletti; mi auguro che la sua “naturale” (in quanto voluta dagli antichi proprietari al momento del lascito) vocazione agraria possa concretizzarsi in una vetrina dell’agroalimentare cremonese, da coniugarsi con la storia, con l’arte, con la didattica, con la riscoperta dell’antico artigianato locale. Così rivitalizzato, Palazzo Stanga costituirebbe uno straordinario pendant del museo, al quale forse (e alla biblioteca statale, in grave sofferenza di spazi) potrebbe venire in soccorso Palazzo Soldi.
    Considerare questo straordinario patrimonio come un’unica risorsa integrata, attraverso una visione unitaria e una gestione prospettica (non dal punto di vista materiale, ovviamente, ma nell’ottica di uno sfruttamento che sia anche business oriented) è la sola possibilità di far rivivere il Parco dei Monasteri. Pensare che se ci sarà un auditorium al Palazzo dell’Arte allora non servirà più quello della Cavallerizza è un nonsenso, perché in una gestione veramente globale della città (che si propone, non dimentichiamolo, come “città della musica”, temo senza ben sapere cosa questo significhi) di sale per la musica ne sono necessarie diverse, adatte ad esigenze differenziate. E non credo neppure che uno spazio espositivo in pieno centro possa “sovrapporsi”, nel senso (mi pare di capire) di “entrare in concorrenza” con Fiera e Triennale: al contrario, si può trattare di un bilanciamento dalle splendide potenzialità. Basta porsi nell’ottica di uno sviluppo globale e non della conservazione di spazi conquistati e dati ormai per esclusivi.

    Commento di laura carlino — 6 novembre 2009 @ 21:45


RSS feed for comments on this post. TrackBack URI

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Blog su WordPress.com.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: