Cives Cremona

17 novembre 2009

La viabilità in funzione della città

Filed under: Comune di Cremona — Cives Cremona @ 07:00

La decisione della Giunta comunale di avviare una modifica della viabilità nel centro storico ha generato dibattiti, polemiche, comitati, siti internet, sondaggi telefonici di cui la stampa locale ha dato notizia con una notevole enfasi.
Si trattava di una decisione programmata, si potrebbe dire anticipata dalla stessa giunta Corada, quando decise di sospendere l’entrata in funzione dei varchi elettronici messi a sentinella della Ztl allargata, a fronte delle proteste allora suscitate e per il timore di ripercussioni elettorali (non evitate). Ma ciò nonostante le reazioni sono state numerose e (a giudicare dai giornali) prevalentemente negative, motivate nella generalità dei casi da ragioni ecologiche o dal desiderio di tranquillità personale. Raramente ispirate ad una visione complessiva della città e delle sue funzioni, alle quali la viabilità dovrebbe essere subordinata.
Eppure, dovrebbe essere noto a tutti che le polveri sottili non si arrestano ai varchi elettronici e ai confini delle Ztl e che nemmeno vietando alle auto via Giordano (come qualcuno ha suggerito) il centro storico rimarrebbe indenne dall’inquinamento. Le esperienze regionali degli anni passati hanno dimostrato che l’inquinamento non si risolve con i provvedimenti tampone, ma riducendo le emissioni alle origini. E questo non vuol dire fermare le industrie, le automobili e magari gli allevamenti (anche loro inquinanti), ma produrre auto e impianti meno inquinanti.
Eppure  dovrebbe essere facile calcolare che raggiungere corso Vittorio Emanuele (uffici dell’anagrafe) da largo Sarpi produce meno emissioni che raggiungerlo facendo il giro da via Dante e via Massarotti.
Eppure, al di là di queste particolari obiezioni, dovrebbe stare a cuore a tutti la vitalità del centro storico della città. A noi sembra eccessiva l’ampiezza delle Ztl, tale da rendere inaccessibile il centro a visitatori e utenti provenienti dalla campagna e da altre città. A noi pare sia mancata nella viabilità una visione equilibrata delle esigenze dei diversi utenti (civili, amministrativi, commerciali, ecc.) e che sia prevalsa l’ideologia della chiusura, che riserva al centro storico i mercatini e gli spettacoli da strada.
 E chi sostiene che “tutto il mondo chiude il centro”, non è mai arrivato – per fare solo qualche esempio – sotto la Pilotta a Parma, o a piazza della Vittoria a Brescia, o a piazza del Popolo ad Arezzo, o a viale Verdi a Vicenza. Tutti parcheggi centrali o vicinissimi al centro, reperibili su internet, dove servono a pubblicizzare l’attrattività di quei centri storici per il turista e per l’uomo d’affari. Perfino la “biciclettosa” Ferrara, ricca di strade e zone pedonali, è intersecata da percorsi automobilistici che lambiscono il Castello.
L’assessore Zanibelli parte oggi con una piccola riforma, condizionata dalla carenza di parcheggi al servizio del centro, ma tutta la viabilità andrà ripensata in rapporto alle funzioni che si vogliono assegnare alla città.

Annunci

5 commenti »

  1. Punti di Vista

    “Eppure dovrebbe essere facile calcolare che raggiungere corso Vittorio Emanuele (uffici dell’anagrafe) da largo Sarpi produce meno emissioni che raggiungerlo facendo il giro da via Dante e via Massarotti.”

    Eppure dovrebbe essere facile calcolare che lasciare l’auto a largo paolo Sarpi, al parcheggio della Stazione, su Viale trento e Trieste e andare agli uffici dell’Anagrafe a piedi produce meno emissioni che raggiungerlo in auto: e poi dove parcheggi in corso Vittorio Emanuele II? non credo che nessuno debba andare all’anagrafe a fare la spesa sia carico di merci.

    Buona Passeggiata.

    Commento di Gertt — 25 novembre 2009 @ 01:01

  2. Eppure dovrebbe essere facile pensare che ci possono essere persone anziane o disabili o gravate da qualche peso che hanno ncessità direcarsi al parcheggio più vicino agli uffici (anagrafe, entrate, Ponchielli). Peraltro Dal Pozzo è libero di lasciare la macchina fuori porta e farsi delle belle passeggiate.

    Commento di Cives Cremona — 25 novembre 2009 @ 12:47

  3. Grazie per la risposte, per l’augurio; credo che cosi’ potro’ contribuire a lasciare a mio nipote un mondo migliore e meno inquinato.
    Non sono ancora disabile e ho grande rispetto per coloro che hanno questi problemi: ho notato che in corso vittorio Emanuele II, ci sono 4 posteggi per i Disabili che possono servire l’anagrafe , l’agenzia delle entrate, e il Ponchielli.
    Ho notato anche che noi anziani (finche’ possiamo) ci muoviamo molto pi
    u’ a piedi di MOLTI giovani “smidollati”: andiamo a piedi a Messa la mattina, ci rechiamo a piedi negli uffici o per i nostri impegni, forse e’ una questione generazionale; ci son anche i mezzi pubblici (in realtà un po’ cari e rari)… certo se uno deve andare a fare la spesa all’ipercremona 2 o all’ipercoop cremona po usa l’auto per portrla a casa…
    Il problema e’ che, anche se aprono la ZTL, per andare all’anagrafe poi bisogna girare molto per trovare parcheggio e magari parcheggiare lontano (via Cadore, via Manini)… allora tanto vale risparmiare polveri e cercare di andare a piedi (rischiando di essere investiti dai macchinoni che attraversano la ZTL).

    Grazie per il lavoro civico che svolgete
    Saluti

    Gert dal pozzo

    Commento di Gert dal Pozzo — 25 novembre 2009 @ 20:20

  4. concordo in gran parte con “Gert”, abito al migliaro e spesso mi sposto verso il centro in macchina, quando non ho troppa fretta uso il parcheggio della stazione e mi faccio dua passi a piedi,
    quando ho fretta prendo la bicicletta, mi faccio 10/15 minuti in bici e la parcheggio davanti all’ingresso di dove sto andando.

    Ho sperimentato personalmente che se devo andare in centro (ad esempio in zona anagrafe) potendo anche scegliere la strada migliore (più veloce o più breve, in base ai gusti) poi ci metto 10/15 minuti per trovare parcheggio, e non mi conviene più.

    Lasciando perdere il valore dell’andare in bici o cmq del non andare in macchina, per me è prettamente un vantaggio di tempo.

    Sul discorso dell’anziano o del disabile, non posso che essere d’accordo, ma non si può fare dell’eccezione la regola, è ovvio che le eccezioni vanno gestite come tali: nessuno toglierà mai a loro la possibilità di fare il percorso più breve con il mezzo che preferiscono, ma questo non cambierebbe di una virgola il discorso generale.

    cmq ringrazio anch’io per il lavoro che fate, lo ritengo indispensabile.

    Commento di Lorenzo Bellini — 26 novembre 2009 @ 13:44

  5. Premesso che chi scrive va quasi sempre a piedi o in bicicletta, a Lorenzo Bellini direi: 1) che la città non va pensata solo in funzione della comodità dei residenti, ma in funzione di tutte le diverse attività che la rendono vitale, che vanno valorizzate e rese accessibili anche da chi viene da altri paesi e altre città. Le città vitali hanno saputo conciliare le diverse funzioni (vedere il post del 26 novembre: Quelli che “tutto il mondo va a piedi”); 2) che la virtù è meglio non imporla con le ordinanze.

    Commento di Cives Cremona — 26 novembre 2009 @ 16:08


RSS feed for comments on this post. TrackBack URI

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Blog su WordPress.com.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: