Cives Cremona

14 febbraio 2011

Cremona verso il PGT

Filed under: Comune di Cremona — Cives Cremona @ 07:00

In vista della revisione del Piano di governo del territorio (PGT), il vicesindaco Malvezzi (assessore all’urbanistica) ha aperto alla partecipazione delle associazioni e dei cittadini, al fine di arrivare ad un risultato che rifletta il più possibile le aspettative della comunità cremonese.
La nuova denominazione – PGT – sostitutiva del vecchio termine – Piano regolatore generale, PRG – ha il senso di comprendere nello strumento urbanistico tutti gli aspetti che coinvolgono il territorio, dalle politiche territoriali alle forme di governo e di controllo. Esige quindi l’applicazione delle tecniche previsionali idonee a formulare piani realistici, idonei a prevedere correttamente il fabbisogno abitativo, ma anche a contenere il consumo di suolo, come declinazione della tutela dell’ambiente.
In passato, queste tecniche non hanno avuto un’applicazione rigorosa, o sono state sovrastate da scelte amministrative che non hanno saputo o voluto opporsi ad una urbanizzazione pervasiva, sganciata dagli andamenti demografici ed economici reali e insensibile all’esigenza di considerare il suolo come risorsa finita. Si è così costruito troppo e dappertutto, senza tener conto delle esigenze sociali e senza favorire insediamenti innovativi.
Rispetto al passato, le tecniche per prevedere l’andamento della popolazione e la sua composizione si sono affinate e i dati necessari sono tutti disponibili. I dati demografici elaborati dalle regione e quelli pubblicati sull’annuario statistico del comune fanno prevedere una popolazione, nella migliore delle ipotesi, stazionaria, che potrà compensare il saldo naturale negativo solo con l’immigrazione. Cremona è una città molto vecchia e fa pochi figli (ha un tasso di fecondità tra i più bassi della Lombardia), tanto che nel 2009 risiedevano a Cremona 63.500 italiani e 8.700 stranieri. Nel 2019, si prevedono 57.200 italiani e 16.000 stranieri.
Anche il calcolo del fabbisogno abitativo è stato formalizzato in apposite istruzioni regionali e provinciali, che partendo dal patrimonio edilizio esistente mirano in primo luogo a valutare quello recuperabile, per arrivare poi, sulla base della popolazione prevista, al numero degli abitanti da insediare e al conseguente fabbisogno abitativo.
Altra cosa è la variabile economica, che dipende in parte dalla politica dell’amministrazione. Su questo punto sarà determinante il ruolo delle infrastrutture dirette a favorire l’inserimento della città (compreso il centro storico) nel circuito regionale e interregionale. E la scelta di insediamenti terziari veramente avanzati (non commerciali), idonei a creare sviluppo e occupazione qualificata.
Sarebbe anche importante coordinare fin dall’inizio il nuovo PGT di Cremona con il Piano territoriale d’area del Cremonese, annunciato a fine anno dall’amministrazione provinciale, per evitare che i due piani procedano per linee divaricate.

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