Cives Cremona

29 luglio 2011

La trasparenza opaca delle partecipate comunali

Filed under: Aziende Pubbliche — Cives Cremona @ 07:00

La legge finanziaria 2007, allo scopo di rendere più trasparente la pubblica amministrazione locale, ha stabilito che gli incarichi di amministratore di società conferiti dai comuni siano pubblicati (con i relativi compensi) all’ albo e sul sito informatico del comune. L’obbligo riguarda sia gli incarichi in società a totale partecipazione di un singolo comune, sia quelli in società a totale partecipazione di più comuni, sia quelli in società a partecipazione mista.
In omaggio alle disposizioni di legge, il sito del comune di Cremona pubblica da qualche anno un elenco delle società partecipate, in cui appaiono Aem spa (partecipata al 100%), Afm spa (22%), Cremona Fiere (15%), Reindustria (11%), Autostrade Centro Padane (5,91%) e altre di minore rilevanza. Nessuna informazione viene data invece sulle società partecipate da Aem, il cosiddetto Gruppo Aem, che è formato da 11 società, tra cui Km (al 51% di Aem), Aem Service (al 100%) e altre di minore importanza.
Per le società partecipate indirettamente il comune ha dunque adottato un’interpretazione riduttiva della legge: si è limitato a pubblicare i nominativi e i compensi dei consiglieri delle società direttamente partecipate, mentre le partecipate delle partecipate sfuggono alla pubblicità e alla trasparenza.
Il sito del comune non fornisce informazioni nemmeno per
Lgh, il pezzo forte delle partecipate, il cuore di tutte le gestioni, partecipata da Aem al 30,9% e per la differenza dalle società di altri  comuni. Linea Group Holding comprende 4 società operative, 5 società di business specifici e 7 società di scopo, più diverse altre “sottopartecipate”. Cliccando sul link Lgh dal sito di Aem si trovano i nomi dei consiglieri ma non i loro compensi. Lo stesso dicasi per le società operative (come Aem Gestioni) e per le società di business.
Dal sito di Lgh è impossibile arrivare direttamente alle società di scopo (come
Aemcom, Blugas o Amico Gas); bisogna cercare sui loro siti, dove non sempre si trovano i nominativi dei consiglieri e mai i loro compensi.
Non sarebbe male se in nome della trasparenza, oggi piuttosto opaca, il comune offrisse una panorama meno misero della ragnatela di società in cui vengono amministrati i soldi dei cittadini.

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1 commento »

  1. “Non sarebbe male se in nome della trasparenza, oggi piuttosto opaca, il comune offrisse una panorama meno misero della ragnatela di società in cui vengono amministrati i soldi dei cittadini.” chissà perché quando si tratta di trasparenza della pubblica amministrazione, resta tutto fumoso.

    Commento di traslochi — 18 agosto 2011 @ 10:40


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