Cives Cremona

13 febbraio 2012

Cittadini o sudditi?

Filed under: Antologia — Cives Cremona @ 07:00

“I governi traggono la loro credibilità, autorevolezza e legittimazione presso l’opinione pubblica soprattutto dalla capacità che dimostrano nel saper cogliere ed interpretare la vera natura dei problemi e delle difficoltà che i cittadini e le imprese affrontano nella loro vita quotidiana. E tra questi vi è il peso insopportabile del sistema asfissiante di regole e del conseguente cattivo funzionamento della pubblica amministrazione….Nel corso degli anni, attraverso numerose e approfondite ricerche, sono stati valutati anche i costi diretti e indiretti della macchinosità e lentezza delle procedure e si è accertato che queste corrispondono ad almeno due punti percentuali del Pil nazionale….Appare non più sostenibile l’impostazione feudale del rapporto Stato-cittadino nel quale il primo considera e tratta il secondo come un suddito che, anche quando ha ragione, si troverà di fronte a mille ostacoli e alla impossibilità di vedersela riconosciuta in tempi decenti.”

(dalle Considerazioni generali di Gian Maria Fara, Rapporto italia 2012, Eurispes)

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19 gennaio 2012

Sul senso della convivenza

Filed under: Antologia — Cives Cremona @ 10:56

La presenza della religione nell’ambito pubblico è soprattutto necessaria per poter guardare con speranza al futuro delle democrazie e, quindi, al domani dei popoli che nelle democrazie continuano a vedere lo strumento migliore per promuovere la libertà e la creatività dell’uomo. Non è senza significato che un numero crescente di studiosi stia sottolineando come la presente crisi delle democrazie contemporanee non sia soltanto determinata dai colpi dell’economia e della finanza del sistema globale, o dalle crescenti insostenibilità di un welfare illusoriamente garantito per sempre dallo stato. Dopo aver consumato le illusioni di una trascendenza integralmente “politica”, le nostre società tornano a confrontarsi con la domanda sul senso della convivenza: cioè tornano a interrogarsi sul significato più profondo dell’appartenenza a una comunità, e dunque sulle radici autentiche dell’essere cittadini.

(Dal saggio di Lorenzo Ornaghi, Politica. Perché ha bisogno della religione, in “Vita e Pensiero”, gennaio 2012)

25 ottobre 2011

La presunzione della Consorteria

Filed under: Antologia — Cives Cremona @ 07:00

“A Napoli restò in campo il ristretto gruppo degli esuli del ’48 che formavano il partito cavouriano o, come dissero i loro avversari con intento spregiativo, la Consorteria…Il personaggio di maggior spicco era Silvio Spaventa, già membro del Parlamento del ’48, poi ospite per lungo tempo delle carceri borboniche…Spaventa cercava ordine e moralità. Fratello di filosofo hegeliano, identificava l’uno con l’altra, e proprio per questo non gli veniva facile sentirsi in sintonia con i tempi e con i luoghi.
La mancanza di moralità era già stata presentata da questi patrioti, già negli anni dell’esilio, come legata al malgoverno borbonico. Non si capiva però se per loro la tirannia avesse corrotto la società, o se non fosse stata la società corrotta a mantenere così a lungo in vita la tirannia. La colpevolizzazione della ‘mala signoria’ si situava bene nella retorica patriottica; se però le cose stavano all’inverso, c’era il rischio che qualcuno pensasse il Mezzogiorno incapace di una piena partnership nella nazione risorta, bisognoso di una permanente protezione da parte dell’Italia virtuosa.”

da Salvatore Lupo, L’unificazione italiana, Donzelli Editore, 2011

7 settembre 2011

Delle motivazioni ideali in economia

Filed under: Antologia — Cives Cremona @ 07:00

“Chi narra correttamente la storia economica di ieri e di oggi sa che nell’arena economica, assieme ai più gravi peccati, si incontrano grandi virtù, persone che hanno fatto e fanno dell’economia luoghi di autentica eccellenza umana e spirituale, come ci mostra anche la vita di tanti lavoratori, banchieri, sindacalisti e imprenditori, che sono stati e sono capaci di raggiungere le vette della perfezione umana…Ma quando gli ideali entrano nella sfera economica e civile le relazioni umane si arricchiscono e si complicano allo stesso tempo: aumentano i conflitti, i rischi, gli errori, ma aumenta anche la qualità della vita, dentro e fuori delle organizzazioni.”

(Luigino Bruni e Alessandra Smerilli, La leggerezza del ferro, Vita &Pensiero, 2011)

25 luglio 2011

L’ora della coscienza civica

Filed under: Antologia — Cives Cremona @ 06:50

“Anche nell’odierna società plurale la legge non può, almeno di fatto, prescindere dall’obiettivo di educare ad agire secondo virtù, anzitutto le virtù che riguardano direttamente la vita comune. Per questo in democrazie plurali, sempre tendenzialmente conflittuali, il ruolo delle istituzioni assume un peso tanto decisivo quanto delicato..E’ sempre più chiaro che il Paese ha bisogno di un soprassalto di coscienza civica, soprattutto in questi tempi di grave crisi economico-finanziaria. Questa non potrà certo trovare soluzione nei pur necessari aggiustamenti tecnici delle regole di mercato, perché il mercato non è un fatto di natura, ma di cultura e dunque ha nel fattore umano e nella sua qualità morale una componente indispensabile.”

(da, Angelo Scola, Discorso per la festa del Redentore, 17 luglio 2011)

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