Cives Cremona

11 gennaio 2012

Ma il destino non risponde

Filed under: Cronaca — Cives Cremona @ 07:00

L’8 gennaio alle 17.30, sulla strada tra Pieve d’Olmi e la Giuseppina un ciclista sessantatreenne di Malagnino è stato investito e ucciso dal venticinquenne guidatore di un Suv. Serena Ferpozzi sulla Provincia scrive di “tragica fatalità”, forse causata dell’incerta oscurità dell’ora. Giuliana Biagi su Cronaca riferisce il parere del capitano dei carabinieri giunto sul posto: “Si è trattato di una fatalità, il conducente non ere in stato di ebbrezza e si è subito fermato a prestare soccorso”. Bicicletta e Suv sono stati sequestrati e sono in corso gli accertamenti.
Nella catena dei protagonisti della strada, il ciclista occupa uno degli ultimi posti, sicché in caso di disgrazia lo si guarda con occhio particolarmente pietoso e assolutorio, ma non in in questo caso. Parlare di fatalità vuol dire parlare di un evento stabilito dal fato, di un evento che non poteva non accadere, ignorando la responsabilità dei comportamenti che lo hanno determinato; responsabilità che può essere del giovane automobilista o dell’anziano ciclista.
Per quotidiana esperienza sappiamo che quasi tutti i ciclisti non usano le luci e che molti giovani amano la velocità. Potrebbe essere quindi che le responsabilità dell’incidente siano di entrambi i protagonisti del fatto. Ma non del destino.

 

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